Sabato 15 novembre 2025 si è svolto presso l’Aula Magna il primo incontro del progetto A scuola contro la violenza di genere, promosso dal Rotary Club Cagliari Nord in collaborazione con il nostro Istituto.
L’iniziativa ha coinvolto le studentesse e gli studenti delle classi terze e quarte delle sezioni A ed N, che hanno partecipato con grande attenzione, interesse e spirito critico.
A introdurre e moderare l’incontro è stata Stefania Masala, presidente del Rotary Club Cagliari Nord, che ha sottolineato come coinvolgere i giovani su queste tematiche non sia solo importante, ma necessario. L’obiettivo del progetto è infatti quello di fornire conoscenze e strumenti critici, ma anche di aprire uno spazio sicuro di confronto sulle dinamiche della violenza di genere e delle relazioni affettive.
La prima parte della mattinata è stata dedicata a un approfondimento sul fenomeno della violenza di genere attraverso gli interventi di esperti del settore. Il dott. Guido Pani, Sostituto Procuratore della Repubblica, ha illustrato le casistiche della violenza giovanile trattate in procura; Muriel Vassena, educatrice del Centro Antiviolenza Donne al Traguardo, ha guidato i ragazzi a riconoscere i segnali di abuso e a dire no con consapevolezza; infine, l’avv. Patrizia Schiarizza, presidente dell’associazione Il Giardino Segreto, ha affrontato il tema delle relazioni affettive sane e paritarie.
Gli studenti hanno partecipato con attenzione e interesse, dando vita a uno scambio diretto con i relatori.
Nella seconda parte, l’attenzione si è spostata sull’attività che rappresenta il nucleo del progetto: la simulazione di un processo penale. Le avvocate Claudia Rabellino Becce e Luisa Giua Marassi hanno presentato il caso di Chiara Insidioso Monda, vittima di un brutale tentativo di femminicidio. La vicenda sarà al centro del laboratorio processuale che vedrà gli studenti assumere ruoli reali come giudici, avvocati, imputati o testimoni. Le avvocate Daniela Russo e Monica Puggioni hanno poi illustrato le specificità dei diversi ruoli giudiziari e invitato gli studenti a candidarsi.
La disponibilità e l’interesse degli studenti sono apparsi subito evidenti, con molti che hanno manifestato il desiderio di mettersi alla prova in questi ruoli e partecipare così alla simulazione del processo, che si svolgerà nel prossimo mese di gennaio in un’aula della nostra scuola allestita come un tribunale.
L’incontro ha avuto un forte impatto emotivo ed educativo e ha rappresentato un momento stimolante di confronto sui temi della legalità, del rispetto e della prevenzione della violenza di genere.
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