Si è tenuto presso la Fondazione di Sardegna l’evento conclusivo del progetto Erasmus+ “ARISE – Augmented Reality Integration for STEAM Education”, coordinato dal Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti”. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di restituzione e confronto, coronando un intenso percorso di collaborazione europea e innovazione didattica che ha visto la scuola protagonista nel panorama internazionale.
Durante la mattinata, gli studenti hanno presentato i lavori realizzati nel corso del progetto, raccolti in un ebook multimediale open access. I prodotti hanno evidenziato l’efficacia dell’integrazione tra le tecnologie digitali — in particolare la realtà aumentata e virtuale — e l’approccio STEAM, cuore pulsante dell’esperienza ARISE.
Di grande rilievo sono stati gli interventi degli ospiti, tra cui Giulia Andreozzi, Assessora alla Cultura del Comune di Cagliari, e Chiara Cocco, Presidente della Commissione Pari Opportunità. Il mondo accademico e scientifico è stato rappresentato da Riccardo Scateni, professore ordinario di Scienze matematiche e informatiche, Matteo Serra, fisico e divulgatore scientifico, e Chiara Olla, ricercatrice e vincitrice di una borsa di studio Marie Curie.
Particolarmente significativo è stato lo spazio di dialogo dedicato agli studenti, che hanno rivolto numerose domande ai relatori, dimostrando interesse, curiosità e spirito critico. Tra i partecipanti al dibattito erano presenti anche studenti e docenti coinvolti nella mobilità KA121, un’ulteriore iniziativa Erasmus+ della scuola, che ha contribuito a rafforzare la dimensione internazionale dell’incontro.
Il confronto ha affrontato con decisione il tema del divario di genere nelle discipline scientifiche, una sfida ancora aperta nonostante i progressi degli ultimi anni. È emerso come le donne continuino a essere sottorappresentate nei percorsi di ricerca e nelle posizioni di rilievo in ambito STEM, spesso a causa del peso persistente degli stereotipi che influenzano le scelte formative fin dall’età scolastica. In questo contesto, la scuola è chiamata a promuovere un approccio inclusivo, stimolando nelle studentesse e negli studenti fiducia nelle proprie capacità.
Dall’incontro è emersa inoltre l’importanza della ricerca scientifica come spazio di collaborazione internazionale, capace di superare confini geografici, culturali e sociali. In un mondo attraversato da divisioni, la scienza si conferma un linguaggio comune e uno strumento di dialogo fondato sulla cooperazione.
La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti dei progetti ARISE e KA121: un momento simbolico che ha sancito il profondo valore umano e formativo dell’esperienza vissuta. L’evento ha rappresentato così un punto di partenza verso nuove opportunità di innovazione e apertura europea, nel segno di una scuola sempre più consapevole del proprio ruolo nella costruzione del futuro.
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