Erasmus+, un ponte tra Italia e Francia

Conclusa prima fase Erasmus+: scambio con liceo francese, crescita linguistica e culturale. Ora studenti italiani pronti a partire, rafforzando legami europei.

Si è conclusa in questi giorni la prima fase del progetto di mobilità  studentesca individuale Erasmus+ KA121, un’esperienza che ha visto il nostro liceo protagonosta di un importante scambio interculturale con il Lycée Colette Le Bret di Aizenay (Francia). Per 18 giorni, abbiamo avuto il piacere di ospitare  gli studenti Titouan e Liliana, accolti con entusiasmo nelle classi 3F e 3A e con grande affetto dalle familgie ospitanti.

Durante la loro permanenza, i nostri ospiti francesi non si sono limitati a seguire le lezioni curricolari, ma si sono immersi totalmente nella vita del nostro Liceo. Hanno condiviso laboratori, uscite didattiche e le numerose attività di accoglienza Erasmus attualmente in atto nel nostro Istituto, creando un forte  ponte linguistico e culturale  tra noi e la Francia.

La mobilità individuale non è solo un’occasione per migliorare le competenze linguistiche; è, soprattutto, un esercizio di cittadinanza attiva, ove si abattono i pregiudizi, si sviluppa l’autonomia e si costruisce l’identità europea.

Conclusasi la fase dell’osptitalità, saranno a breve i nostri studenti del Pacinotti, Aurora e Nicolò  a intraprendere l’indimenticabile esperienza di trascorrere due settimane ospiti del Lycée Colette Le Bret, diventando gli ambasciatori del nostro liceo e della cultura italiana.

Un ringraziamento speciale va alle famiglie dei nostri due studenti che hanno ospitato Titouan e Liliana. Grazie per l’incredibile ospitalità e per aver aperto le vostre case, rendendo questa esperienza autentica e indimenticabile.

Vogliamo inoltre ringraziare tutte le studentesse e gli studenti per la festosa accoglienza riservata ai compagni francesi: la vostra apertura mentale è l’orgoglio del nostro Liceo.  La riuscita di questo progetto non sarebbe stata possibile senza il supporto fondamentale della nostra comunità.

Siamo certi che Titouan e Liliana porteranno sempre nel cuore i giorni trascorsi tra le mura del nostro istituto e il calore dei legami nati in queste settimane. Ora, lo sguardo è rivolto alla seconda fase del progetto, pronti a continuare questo viaggio verso un’Europa sempre più unita e senza confini.


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