Ha affermato che divulgare è un punto fondamentale per risolvere il problema, secondo lei cos’è che lo rende così importante?
Credo che lo rendano essenziale soprattutto le persone che non prendono seriamente questa problematica e penso che sia ancora più grave che la maggior parte dei capi di governo facciano parte di questo gruppo ormai troppo esteso. Purtroppo il seguente comportamento ci costringe a rimandare gli interventi per fermare il cambiamento climatico, rischiando che in futuro sia troppo tardi.
Quali sono effettivamente gli interventi necessari di cui parlava prima?
Innanzi tutto, secondo me, è importante che gli stati si impegnino a rispettare l’accordo di Parigi, diminuendo le emissioni di Co2. Inoltre, per quanto possibile, tutti noi potremmo ridurre, nel nostro piccolo, l’utilizzo della plastica e della carne, in particolare quella prodotta delle grandi industrie. Queste sono solo alcune delle piccole azioni che possono fare molto per il nostro futuro.
Le è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, cosa risponde alle persone che minano la sua ideologia, usando come movente proprio quest’ultima? Crede effettivamente che questo possa impedirle di vedere le tematiche da lei trattate con la chiarezza necessaria?
Questa malattia si lega soprattutto alla mia capacità di interagire con la vita sociale, tuttavia non mi pone alcun problema nel ragionare in modo lucido. Per cui rispondo alle persone che screditano le mie parole, dicendo loro che se pensassero di più al clima e meno alla mia malattia, adesso ci troveremmo in una situazione decisamente migliore. Inoltre, le invito a documentarsi sull’argomento, perché sono in primis gli scienziati ad affermare che il nostro mondo sta davvero andando a pezzi.