La mobilità in Portogallo, che ha coinvolto una delegazione di studenti e docenti della nostra scuola, ha avuto come tema centrale l’innovazione didattica nelle discipline STEAM e l’uso della realtà aumentata in ambito educativo. Grazie all’ospitalità dell’ Agrupamento de Escolas di Almeirim, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza formativa intensa, ricca di spunti e connessioni con il contesto scolastico e culturale portoghese.
Il cuore della mobilità è stato rappresentato da una serie di attività laboratoriali dedicate all’uso delle nuove tecnologie nella didattica. Presso l’università di Santarém, studenti e docenti hanno preso parte a workshop guidati da esperti dell’educazione innovativa, sperimentando applicazioni della realtà aumentata a fini scolastici e riflettendo sul suo potenziale nell’insegnamento delle discipline STEAM. Questo momento di formazione ha dato modo a tutti di confrontarsi con approcci didattici all’avanguardia e di immaginare insieme nuove modalità per rendere la scuola più coinvolgente e inclusiva. L’esperienza progettuale si è ulteriormente arricchita con la visita al Lab Móvel, un laboratorio mobile innovativo che avvicina le tecnologie educative alle scuole del territorio. Qui gli studenti hanno potuto sperimentare strumenti digitali avanzati, comprendendo come il laboratorio diventi non solo uno spazio fisico, ma un modello dinamico di apprendimento dove tecnologia e creatività lavorano insieme. Questa tappa ha offerto uno sguardo concreto sulle potenzialità della didattica mobile e sulla possibilità di portare esperienze STEAM anche in contesti meno strutturati o periferici.
Accanto agli aspetti accademici, la mobilità ha offerto anche momenti significativi sul piano culturale e umano. A Nazaré, famosa per le sue onde spettacolari, i partecipanti hanno visitato il forte che si affaccia sull’Atlantico, luogo simbolo della città e dei suoi record mondiali nel surf. La visita a Óbidos, invece, ha permesso di immergersi in uno dei borghi medievali più affascinanti del Portogallo, con le sue mura imponenti e le stradine piene di storia.
Una parte rilevante della settimana è stata dedicata all’accoglienza. La comunità di Almeirim ha espresso il proprio sostegno attraverso un invito ufficiale al municipio, dove studenti e docenti hanno incontrato il sindaco e i rappresentanti istituzionali. Il momento culminante dell’ospitalità è stato una cena presso la scuola, a cui hanno partecipato anche le famiglie ospitanti: una serata conviviale che ha celebrato l’incontro tra culture e rafforzato il legame con la comunità locale.
La settimana si è conclusa con la creazione di un libro digitale condiviso, con riflessioni, fotografie e testimonianze raccolte durante la settimana; questo prodotto finale rappresenta non solo un ricordo tangibile dell’esperienza, ma anche un simbolo del lavoro collaborativo e dell’impegno condiviso verso un’educazione più moderna e internazionale.
La mobilità in Portogallo ha dimostrato quanto i progetti Erasmus+ siano fondamentali per l’innovazione didattica e per la crescita personale e professionale di studenti e docenti. Un’esperienza che ha unito formazione STEAM, tecnologia educativa e relazioni interculturali, lasciando nei partecipanti un bagaglio di competenze e idee che continueranno a generare valore all’interno della nostra scuola.
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