Lunedì 14 settembre 2026, a bordo del bellissimo veliero della Marina Militare italiana Amerigo Vespucci, ormeggiata nel porto di Cagliari, si è svolto un evento dedicato alla presentazione del Progetto dell’Einstein Telescope a cinque Licei Scientifici della Sardegna.
La Marina Militare Italiana ha invitato all’evento la Dirigente Scolastica del Pacinotti prof.ssa Francesca Cellamare, i suoi vice prof.ssa Maria Annunziata Lenigno e prof. Pierluigi Cruccu, le professoresse Silvia Loggia, Maria Giovanna Nurra e Paola Sitzia.
All’incontro, organizzato dal prof. Alberto Masoni dirigente di ricerca dell’INFN, è intervenuto il Rettore dell’Università di Cagliari e i rappresentanti di INFN, INAF e INGV impegnati nel sostegno alla candidatura della miniera di Sos Enattos a Lula, come sito per l’osservatorio europeo di onde gravitazionali.
Il progetto è stato illustrato da Marica Branchesi, docente al Gran Sasso Science Institute e componente del comitato tecnico-scientifico a sostegno della candidatura italiana di ET, e Silvia Casu, ricercatrice e responsabile dell’area di divulgazione e didattica dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari e del Sardinia Radio Telescope.
In chiusura è intervenuta la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.
L’Einstein Telescope rappresenta una grande opportunità per la ricerca scientifica italiana e la sua realizzazione porterebbe la Sardegna al centro della ricerca internazionale in un settore tra i più avanzati della fisica moderna. Il Progetto coinvolgerà università, centri di ricerca e imprese altamente specializzate, creando nuove occasioni di formazione e diventando un importante motore di innovazione e sviluppo tecnologico. La sua realizzazione richiederà molti anni e l’osservatorio non sarà operativo prima di un decennio. Investire oggi nella formazione scientifica significa preparare le competenze necessarie per le opportunità che nasceranno domani. Questo significa che tra gli studenti che oggi frequentano il Liceo Scientifico Pacinotti potrebbero essere presenti futuri ricercatori e tecnici chiamati a lavorare al progetto. L’Einstein Telescope può così rappresentare non solo una sfida scientifica, ma anche una prospettiva concreta per il futuro dei giovani e della ricerca in Sardegna.
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