In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne il nostro liceo ha organizzato nelle giornate del 25 e 26  un momento di riflessione e dibattito con degli esperti ed operatori di settore.

Nessun essere umano dovrebbe essere mai privato della propria libertà. Il mio scatto è dedicato a tutte quelle persone vittime di una prigione mascherata d’amore, usata per ferire il corpo ed avvelenare l’anima. Si tratta di un invito per tutti alla fratellanza e alla solidarietà verso quelle donne che spesso subiscono, nel silenzio proprio o di chi sta loro vicino, per aiutarle a superare una relazione quando essa diventa tossica e tagliente. [F.S.]

Ho scelto di scattare questa foto prendendo come punto di riferimento un albero in quanto simbolo di grande forza, di adattamento e di rinascita, quindi un augurio importante verso chi sta iniziando una nuova vita, una nuova fase della propria esistenza. I nastri rossi rappresentano tutte le donne che hanno subito violenza. Quello bianco, invece, raffigura coloro che sono riusciti a dar forza alla propria voce e simboleggia che se una persona può farcela, allora anche le altre possono riuscirci. Non siamo sole e se ci uniamo diventiamo un’imbattibile forza della natura. [V.M.]

Allestimento delle scale a cura della classe 5F, Sofia Bisogno, Kosal Cara, Daniela Carta, Silvia Cocco, Rachida Derouiche, Sara Furcas, Nusaiba Golam Kibria, Cristina Hartmann, Lorenzo Montalto con la supervisione della prof.ssa Nausica Marongiu


Conferenza del 26.11.2022

hanno partecipato le classi 3A, 4A, 5A, 5B, 4P, 5M, 3F, 4F e 5I


Al pianoforte Giacomo Todde, alla chitarra Pitzalis Javopo, le voce di Enrica Fanni e Chiara Pinna (3A)

Conferenza del 25.11.2022

hanno partecipato le classi 3L, 3M, 5N, 4I, 4L, 3I e 5C